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Il lino e i suoi innumerevoli utilizzi

Come utilizzarlo per sentirsi belli e in forma


Come utilizzarlo per sentirsi belli e in forma

Il lino e i suoi innumerevoli utilizzi

Il lino viene coltivato sin dall’antichità: seimila anni fa si impiegava in Egitto per tessere preziose bende che venivano usate per avvolgere le mummie dei faraoni.
Negli anni il suo utilizzo si è diffuso in tutto il mondo. Della sua pianta non viene eliminato nulla: è usato per la cura della pelle e soprattutto dei capelli, ai quali sembra donare una particolare morbidezza; è impiegato in pittura in quanto il suo olio conferisce una maggiore lucentezza dei colori; è utilizzato per fabbricare carte pregiate di lunga durata e le sue fibre sono presenti anche nella carta che avvolge le sigarette.
Veniamo ai semi di lino: la loro ricchezza in termini terapeutici deriva dal fatto che contengono il boro, un minerale che aiuta a trattenere il calcio, infatti sono ottimi anche per regolare i trigliceridi e il colesterolo.

 
Nell’alimentazione, già ai tempi di Ippocrate erano utilizzati come rimedio contro i dolori di stomaco, per le malattie della pelle e contro il raffreddore. I semi di lino contengono infatti notevoli quantità di acidi grassi polinsaturi che sono indispensabili per la salute del nostro organismo, dell'apparato circolatorio, nervoso, della pelle e del sistema immunitario; sono efficaci in caso di costipazione in quanto formano una massa contenente mucillagine che rende il bolo intestinale più fluido e protegge le mucose; regolarizzano i processi intestinali e sono utili per le affezioni dell'apparato gastroenterico.
Possono inoltre essere utilizzati anche per le malattie dell'apparato respiratorio, per il catarro, la raucedine, tosse e tracheiti.
 
 
Attenzione però: i semi di lino assorbono acqua per 5 o 6 volte il loro peso. Quando vengono ingeriti è pertanto fondamentale bere molti liquidi. Si consiglia di limitare il consumo di semi di lino crudi a 3-4 cucchiai al giorno. I semi di lino sono benefici anche per gli uomini, in quanto  aiutano a contrastare il tumore alla prostata: uno studio americano su un campione di 161 pazienti alimentati con semi di lino mischiati a cibi e bevande, ha dimostrato che, dopo 30 giorni, i pazienti operati hanno evidenziato una crescita inferiore di circa il 40% delle cellule tumorali rispetto a quelli trattati con placebo.
 
 
Dai semi di lino può inoltre essere ricavato l'omonimo olio che, utilizzato per condire un pasto leggero, apporta enormi benefici al nostro organismo.
 
 
Un po’ di semi di lino al giorno, sembrerebbero quindi togliere il medico di torno… provare per credere!




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