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Fit boxe e kick boxing

Fit boxe e kick boxing, due discipline a confronto


 Fit boxe e kick boxing

Sport in palestra

La fit boxe e la kick boxing sono due fra le attività più in voga che si praticano nelle palestre e nei centri sportivi italiani.
Nonostante il nome sia similare e il richiamo all’attività pugilistica evidente, sono di fatto discipline completamente differenti.

La fit boxe è un’attività di tipo aerobico, sviluppata in gruppo nelle sale delle palestre. È presente un istruttore il quale, a ritmo di musica, insegna movimenti e tecniche interagendo con un apposito "sacco". I movimenti vengono eseguiti in piccole combinazioni di calci, pugni e tecniche prese dalla boxe, dal full contact e qualche volta anche dalle arti marziali.
Il lavoro su di un "sacco" può essere sviluppato singolarmente o a coppie ma in ogni caso deve essere un’attività con un buon equilibrio simmetrico: ciò che si fa privilegiando la parte sinistra poi dovrà essere fatto privilegiando la destra.

Nella fit boxe ovviamente non vi è combattimento. È una forma di allenamento per sé stessi che produce ottimi risultati sotto l’aspetto dell’allenamento e del consumo energetico. Da una ricerca effettuata durante l’ultimo Rimini Wellness si è stabilito che in una lezione di un’ora si possono bruciare da 500 a 770 Kcal, in quanto si tratta di un’attività motoria completa, dove i muscoli che lavorano di più sono braccia, gambe e addominali.
La lezione tipo di fit boxe è sempre preceduta da una fase di riscaldamento. Si passa poi alla fase di lavoro ritmato al "sacco" vero e proprio e si conclude con la classica fase di defaticamento e stretching necessaria al termine di ogni lezione di attività motoria di tipo aerobico.
Si possono trovare nelle palestre e centri sportivi lezioni di fit boxe con nomi diversi dall’originale dovute a personalizzazioni date dagli istruttori o dalle palestre stesse, personalizzazioni dettate anche dalla marca dei sacchi in uso o dal tipo di programma sviluppato.

La kick boxing, invece, oltre ad essere un’ottima forma di allenamento è anche un’attività che prevede del combattimento. Ogni persona quindi si allena per avere una buona preparazione fisica e una buona tecnica associata ad un’importante velocità nel tirare calci e pugni, proprio in funzione di specifici combattimenti one to one, ovvero contro un avversario. È chiaro che l’attività svolta nelle palestre e nei centri sportivi deve, o meglio dovrebbe, prevedere principalmente combattimenti e mini incontri puramente amatoriali e amichevoli per arrivare solo nell’ambito agonistico a forme di combattimento più aggressive e determinate.

Oggi sono previste quattro specialità: c’è il light contact che prevede uno scambio di colpi ad impatto limitato con l'obiettivo di toccare il più possibile l'avversario e il semi contact che consiste nello scambio veloce di colpi dove vince chi colpisce per primo l'avversario.
Nel full contact o "pieno impatto", invece, i colpi sono portati a fondo e il suo scopo principale è la ricerca del KO e per questo sono obbligatorie le protezioni per testa e gambe, mentre il low kick è un combattimento a pieno impatto che prevede anche i calci bassi al di sotto del bacino.

In Giappone, ad esempio, è stato creato un torneo chiamato K-1, in cui K sta per Karate, Kempo e Kick Boxing. In questo torneo le regole sono quelle della kick boxing, ma sono valide anche le ginocchiate senza presa.

Tornando all’attività amatoriale che si trova nelle palestre e nei centri sportivi, la lezione di kick boxing è un allenamento molto ma molto completo; braccia, gambe e corpo vengono stimolati ed allenati in maniera assidua e concreta, vi è un elevato lavoro a livello di resistenza organica e un buon mix tra lavoro aerobico e anaerobico.
In una ricerca di "mytrainercommunity" si è stabilito che il consumo calorico medio per un’ora di attività completa di kick boxing (quindi un buon allenamento e un paio di  mini incontri a ritmo medio) fa consumare ad un soggetto maschile poco più di 700 Kcal/h, mentre in un soggetto femminile attorno alle 525 Kcal/h.

I consigli dell’esperto per la scelta del centro sportivo in cui praticare questa attività sono quelli semplicissimi di andare a seguire alcune lezioni per vedere e capire l’insegnante, i compagni ed il livello d’inizio. Un istruttore competente, serio ed equilibrato è fondamentale per il coinvolgimento nell’attività. Non è assolutamente importante quanti titoli questo può aver vinto, sono indispensabili invece alcune caratteristiche come la capacità di gestire il gruppo di allievi sottoponendoli ad una buona preparazione fisica, farli divertire con scambi ed incontri che devono rimanere sempre dentro determinati livelli di equilibrio.

In conclusione come abbiamo potuto appurare si è parlato di due attività similari nel nome e nelle origini, ma poi completamente differenti nel complesso. Chi vuole andare in palestra e fare uno sport che dia ottimi risultati sotto l’aspetto fisico e di resistenza, senza intraprendere un certo tipo di percorso può tranquillamente seguire i corsi e le lezioni di fit boxe. Chi invece vuole qualcosa di più, ma al tempo stesso è consapevole che dovrà forse mettere sul piatto della bilancia una maggiore costanza e determinazione, può scegliere corsi di kick boxing. È chiaro che in questo caso si inizia un percorso che si articola in varie fasi dove la preparazione fisica è importante al pari della tecnica ma tutto è finalizzato al confronto con un reale avversario.

In ogni caso abbiamo discusso di due attività validissime sotto gli aspetti dell’allenamento fisico e della difesa personale. Se questi sport vengono visti sotto l’aspetto di intervenire in caso di necessità per una maggiore sicurezza propria e altrui ecco che il senso di difesa personale è stato completamente centrato.
Ma questo probabilmente è un altro argomento.

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